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La Finanziaria 2001


By Andrea - Posted on 10 February 2009

Con il sì definitivo del Senato alla manovra Finanziaria per l’anno 2001, e a brevissima distanza temporale da quelle introdotte dalle norme collegate alla Finanziaria 2000 approvate recentemente, arrivano molteplici novità che andremo di seguito ad elencare : LE NOVITA’ FISCALI PER GLI IMMOBILI ABITAZIONE PRINCIPALE ESENTATA DALL’ IRPEF L’abitazione principale, con relative pertinenze, è stata interamente esentata dalla tassazione Irpef con decorrenza dall’anno 2000. Vi è poi l’ulteriore chiarimento che precisa la non rilevanza della variazione della dimora abituale in dipendenza da ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che l’immobile in questione non risulti ceduto in locazione con decorrenza dal 2001. MAGGIORI DETRAZIONI PER GLI INQUILINI Coloro che utilizzano un immobile con regolare contratto di locazione a canone concordato (escluso gli studenti) e dichiarano un reddito < 30 Milioni avranno diritto ad una detrazione di Lire 960.000; coloro che hanno un reddito compreso tra i 30 ed i 60 Milioni potranno detrarre l’importo di Lire 480.000 con decorrenza dai redditi 2000. INTERESSI PASSIVI SU MUTUI E’ stato portato da sei mesi ad un anno il termine di legge per adibire ad abitazione principale l’immobile acquistato con mutuo assistito da garanzia ipotecaria e relativamente al quale si intende usufruire della detrazione per interessi passivi ed oneri accessori. Viene inoltre data una interpretazione allargata del concetto di abitazione principale, intendendosi tale quella in cui il contribuente “o i suoi familiari” dimorino abitualmente. Sempre da sei mesi ad un anno passa il termine massimo che deve intercorrere tra la data di stipula della compravendita e la data di stipula del mutuo. Nel caso di acquisto di immobile locato, la detrazione per interessi passivi è subordinata alla condizione che entro tre mesi dall’ acquisto sia stato notificato al conduttore l’atto di intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione e che entro un anno dal rilascio l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale dal mutuatario. Nell’ipotesi che l’immobile acquistato sia oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia, in presenza di concessione edilizia o atto equivalente, la detrazione spetta a decorrere dalla data in cui l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale, e comunque entro due anni dall’acquisto. E’ infine statuito che, in caso di coniuge intestatario del mutuo fiscalmente a carico dell’altro , la detrazione spetta a quest’ultimo per entrambe le quote. REGISTRO – AGEVOLAZIONI 1°CASA Il termine entro il quale l’acquirente si deve impegnare a stabilire la propria residenza nel Comune in cui ha acquistato l’immobile viene ore fissato in 18 mesi anziché in un anno. Identica norma è applicabile anche per chi acquista da impresa pagando l’IVA. IRPEF Sono stati rivisti, con effetto già dal 2000, sia gli scaglioni che le detrazioni d’imposta. Per gli anni 2001 e 2002 aumenteranno le detrazioni per carichi di famiglia. Sono inoltre esenti da Irpef i redditi fino a 12 milioni per i lavoratori dipendenti e pensionati, e fino a 6 milioni per i lavoratori autonomi grazie alla rimodulazione e revisione delle detrazioni spettanti per i redditi di lavoro dipendente o pensione e di lavoro autonomo. DETRAZIONE IRPEF 36% SU LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE La detrazione Irpef del 36% su lavori di ristrutturazione di cui alla L. 449/1997 è stata estesa anche alle spese sostenute nel periodo d’imposta 2001; viene altresì specificato che per interventi relativi alla eliminazione delle barriere architettoniche si intendono quelli “aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazioni di gravità ai sensi dell’ art. 3, comma 3, della L. 104/1992”. Fra le spese che danno diritto alla detrazione vengono ricomprese anche quelle sostenute per la prevenzione del compimento di atti illeciti da parte di terzi(impianti di allarme, porte blindate) e quelle volte all’esecuzione di opere per la prevenzione degli infortuni domestici. La proroga interessa anche i giovani agricoltori per interventi di ristrutturazione di fabbricati rurali di cui all’art.13 L.441/98. I.V.A. – Imposta sul Valore Aggiunto L’aliquota IVA del 10% sulle prestazioni di servizio relative alle manutenzioni ordinarie e straordinarie in edilizia (con le limitazioni relative agli eventuali beni significativi impiegati) è prorogata a tutto il 31 dicembre 2001. I.C.I. - Imposta Comunale sugli Immobili Con decorrenza dal 2001 il versamento dell’I.C.I. dovrà essere effettuato in due rate di uguale importo delle quali la prima (scadente il 30 giugno) è pari al 50 per cento dell’imposta dovuta calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente. La seconda rata deve essere versata dal 1° al 20 dicembre a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata. Il versamento potrà essere effettuato anche tramite conto corrente postale utilizzando modelli conformi a quello che verrà individuato da apposita circolare ministeriale, evitando così di dover ricercare la modulistica predisposta da singoli Comuni per l’esazione in proprio. E’ comunque fatta salva la possibilità di procedere con un unico versamento annuale entro il 30 giugno. Sono stati inoltre differiti al 31 dicembre 2001 tutti i termini in scadenza relativi alla liquidazione e all’accertamento relativi agli anni 1995 e seguenti (1994 e seguenti se relativi ad immobili privi di rendita catastale). Viene chiarito che in caso di concessione su aree demaniali, il soggetto obbligato al pagamento è il concessionario; in caso di beni in multiproprietà il versamento dell’ ici dovrà essere effettuato dall’amministratore del condominio o della comunione il quale preleverà quanto necessario dai fondi del condominio attribuendo le quote ai singoli condomini nel rendiconto annuale. INVIM Decennale In luogo dell’Invim decennale in scadenza nel 2002 e dovuta per gli immobili posseduti dalle società, può essere versata entro il 30 marzo 2001 un’imposta sostitutiva dello 0,10% calcolata sul valore catastale. Un apposito decreto ministeriale fornirà maggiori ragguagli. IMMOBILI A DISPOSIZIONE DELL’IMPRESA UTILIZZATI DA DIPENDENTI Si considerano deducibili i canoni di locazione e le spese sostenute nell’anno e nei due successivi per immobili dati in uso a dipendenti che, per ragioni di lavoro abbiano trasferito la loro residenza nel comune in cui prestano l’attività. Questi immobili vengono considerati, nel periodo temporale di cui sopra, strumentali e quindi non produttivi di reddito fondiario se posseduti a titolo di proprietà. Dal 1°Gennaio 2001 aumenta la misura del saggio di interesse legale al 3,5%. Pertanto sarà necessario tenerne in debito conto, ad esempio, per avvalersi del ravvedimento operoso ,nel calcolo dell’interesse da corrispondere sul deposito cauzionale all’inquilino o per la rivalsa delle spese di manutenzione straordinaria a carico dello stesso inquilino. A partire dal periodo d’imposta 2000 anche l’amministrazione comunale di Bologna ha adottato e deliberato l’imposta addizionale comunale all’IRPEF nella misura dello 0,2% del reddito complessivo IRPEF, al netto degli oneri deducibili riconosciuti.

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