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La Finanziaria 2003


By Andrea - Posted on 10 February 2009

APPROVATA LA LEGGE FINANZIARIA 2003 La manovra Finanziaria per il 2003, Legge 289/2002, è stata definitivamente approvata dal Parlamento; il Consiglio dei Ministri ha emanato un Decreto Legge integrativo, il n.282/2002, concernente essenzialmente proroghe di disposizioni emanate in precedenza, nonchè modifiche sostanziali al provvedimento. Di seguito vengono analizzate sinteticamente le disposizioni fiscali maggiormente rilevanti, in attesa dei necessari chiarimenti ed approfondimenti in materia da parte dei Ministeri competenti, nonchè della conferma delle modifiche apportate in fase di conversione al D.L. 282/2002. RIDUZIONE DELL’ IRPEF: una nuova norma introduce una esenzione fiscale ai fini irpef,c.d. no tax area, pari a 3.000 euro per tutti i contribuenti, che aumenta a 7.000 euro per i titolari di redditi da pensione ed a 7.500 euro per i titolari di redditi da lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati al lavoro dipendente (ad esempio collaborazioni coordinate e continuative). Per lavoratori autonomi e per i piccoli imprenditori l’ esenzione è pari a 4.500 euro. Viene introdotto altresì un meccanismo di calcolo ai fini della spettanza dell’ esenzione stessa. Le aliquote irpef in vigore dall’1 gennaio 2003 sono le seguenti: a) da zero euro a 15.000 e 23 % b) oltre 15.000 e fino a 29.000 e 29 % c) oltre 29.000 e fino a 32.600 euro 31 % d) oltre 32.600 e fino a 70.000 e 39 % e) oltre 70.000 e 45 % In considerazione della rimodulazione del prelievo irpef vengono riviste anche le detrazioni d’ imposta le quali assumono come parametro d’ applicazione non più le specifiche categorie di reddito (es. reddito da lavoro dipendente o pensione), bensì il reddito complessivo. E’ introdotta una “clausola di salvaguardia” a favore del contribuente che consiste nella possibilità di applicare per la determinazione del reddito 2003 le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2002 qualora più favorevoli per lui. L’aumento dell’aliquota del primo scaglione che sale al 23% ha un immediato riflesso sull’applicazione delle ritenute d’acconto da operare nei rapporrti di intermediazione (provvigioni). PROROGA DETRAZIONE IRPEF 36%: la detrazione irpef del 36% sugli interventi edilizi viene prorogata in relazione alle spese sostenute fino al 30 settembre 2003; viene introdotta la possibilità di agevolare fiscalmente anche gli interventi di “bonifica dall’ amianto” ; viene però ridotto il tetto degli interventi che scende a 48.000 Euro. Il beneficio potrà essere ripartito in 10 quote annuali di pari importo, salvo si tratti di contribuenti di età non inferiore a 75 e a 80 anni per i quali la detrazione potrà essere ripartita rispettivamente in 5 e 3 quote annuali costanti di pari importo. Nel caso in cui gli interventi consistano in una mera prosecuzione di opere iniziate successivamente all’ 1 gennaio 1998, ai fini del computo del limite massimo di fruizione del beneficio si tiene conto anche delle spese sostenute negli anni precedenti. Vengono fornite alcune precisazioni: in caso di cessione dell’ immobile, all’ acquirente competono esclusivamente le detrazioni non utilizzate in tutto o in parte dal venditore; in caso di successione le detrazioni competono solo all’ erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene. Per la detrazione relativa all’ acquisto di immobili ristrutturati e successivamente rivenduti da parte imprese di costruzione, di ristrutturazione o da cooperative, e’ disposto che gli interventi edilizi devono concludersi entro il 30 settembre 2003 e la vendita o assegnazione deve avvenire entro il 30 giugno 2004. E’ prorogato anche il beneficio previsto per gli interventi a tutela e salvaguardia dei boschi fino al 31/12/2003 per un importo complessivo di 100.000EURO di spesa. PROROGA DELL’APPLICAZIONE IVA AL 10%: è confermata anche la proroga al 30/09/2003 circa l’applicazione dell’ I.V.A. al 10 % sulle prestazioni di servizio in caso di interventi di manutenzione e ristrutturazione ed altre particolari spese, su fabbricati a prevalente destinazione abitativa. Si ricorda che l’ Uppi, per agevolare gli associati a districarsi nella farraginosa e complessa applicazione del tributo, ha approntato una utilissima “guida pratica” in distribuzione presso gli uffici. PROROGA INDETRAIBILITA’ DELL’ IVA: l’ iva afferente le operazioni aventi ad oggetto ciclomotori, motocicli, autovetture ed autoveicoli è considerata indetraibile fino al 31 dicembre 2003. Limitatamente all’acquisto, importazione ed all’acquisizione mediante contratti di leasing, noleggio e simili di detti veicoli, l’indetraibilità continua ad essere ridotta al 90 %del relativo ammontare ed al 50 % nel caso di veicoli con propulsori non a combustione interna. RIDUZIONE DELL’ IRPEG: l’ irpeg – imposta sul reddito delle persone giuridiche - viene ridotta al 34 % dal periodo d’imposta 2003. Con la riscrittura dell’ art. 91 del DPR 917/86 la Finanziaria ha disposto altresì disposizioni di coordinamento per la determinazione del credito d’ imposta concesso a fronte della distribuzione di dividendi. RIDUZIONE DELL’IRAP: l’ irap – imposta regionale sulle attività produttive – è interessata da nuove regole di determinazione: a) è prevista la deduzione integrale di alcune spese del personale: costo dipendenti assunti con contratto di formazione lavoro ; indennità di trasferta, per la parte che non concorre al loro reddito, corrisposte ai dipendenti da imprese di autotrasporto merci; somme erogate a terzi per l’ acquisizione di beni e servizi destinati alla generalità o a categorie di dipendenti o collaboratori; b) non sono più deducibili i compensi erogati per attività commerciali non esercitate abitualmente; c) sono state rideterminate le deduzioni dalla base imponibile; d) viene introdotta una specifica deduzione per i soggetti che svolgono attività d’ impresa o di lavoro autonomo, datori di lavoro, con componenti positivi nel periodo d’ imposta non superiori a 400.000 Euro. La deduzione per ogni dipendente, sino ad un massimo di cinque, è di 2.000 euro, ragguagliata ai giorni di durata del rapporto di lavoro nell’anno. BONUS ASSUNZIONI: Il credito d’imposta, già previsto da precedenti disposizioni legislative a favore di tutti i datori di lavoro, per favorire l’incremento occupazionale, viene prorogato fino al 31 dicembre 2006 in misura diversa. COLLABORATORI CORDINATI E CONTINUATIVI TITOLARI DI PENSIONE: Le aliquote di finanziamento e di computo per gli iscritti alla gestione previdenziale separata (Inps10%), che percepiscono redditi da pensione previdenziale diretta, passano al 12,5% dall’1/1/2003 e al 15% dall’1/1/2004, ripartiti tra committente e lavoratore secondo le proporzioni vigenti nel caso di lavoro parasubordinato. ISTITUZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO: l’ istituto del cosiddetto “concordato preventivo” offre una serie di vantaggi non indifferenti consentendo una sorta di tranquillità fiscale ai contribuenti che consiste nel predeterminare l’ammontare delle imposte da versare nel prossimo triennio. Un apposito Decreto Ministeriale stabilirà le categorie di contribuenti interessati, le norme di attuazione e, soprattutto, gli importi da versare. CONCORDATO DI MASSA: imprese, anche agricole, e lavoratori autonomi, nonché soci di società di persone con ricavi o compensi non superiori a 5.164.596 euro, potranno regolarizzare la loro posizione fiscale mediante una autoliquidazione. Per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’ anno solare potranno essere definite le annualità ancora accertabili per le quali le dichiarazioni dei redditi sono state presentate entro il 31 ottobre 2002 (annualità dal 1997 al 2001 compresi). Si potrà regolarizzare autonomamente, a differenza del condono tombale, ogni singolo anno con effetti ai fini delle imposte dirette e relative addizionali, dell’ iva e dell’ irap. Per i soggetti che hanno presentato una dichiarazione integrativa dopo l’ 1 ottobre 2002 è ammesso l’ accesso alla definizione automatica con riferimento all’ originaria dichiarazione presentata, senza alcuna rilevanza di quella integrativa. Con ’autoliquidazione il contribuente provvederà autonomamente, senza intervento degli uffici fiscali, al versamento di quanto dovuto. Particolarmente articolata risulta la determinazione dei maggiori ricavi o compensi da considerare ai fini del concordato: per i contribuenti che sono stati soggetti agli studi di settore od ai parametri saranno proprio questi a determinare, con le loro risultanze, l’ ammontare dei ricavi o compensi sui quali determinare le maggiori imposte; per i contribuenti esclusi da studi di settore e parametri il Ministero, con apposito decreto, determinerà classi omogenee per fasce di ricavi o compensi e di redditività in funzione delle diverse categorie economiche. Per l’ anno 1997, più vicino ai termini prescrizionali, è stabilita una cifra fissa di 300 euro; per gli anni successivi gli importi da versare verranno determinati, appunto, dall’ applicazione dei parametri , studi di settore o altra modalità. Al di là della metodologia di calcolo, sono fissati importi minimi e massimi tendenti a circoscrivere il costo del concordato; gli importi a titolo di maggior ricavo o compenso non possono essere inferiori a 600 euro per le persone fisiche e a 1.500 euro per gli altri soggetti, per ciascun periodo d’imposta ad eccezione del 1997. Sulle maggiori imposte non sono dovuti sanzioni ed interessi ed inoltre queste sono ridotte al 50% per la parte eccedente i 5.000 euro per le persone fisiche e 10.000 euro per gli altri soggetti; è prevista una maggiorazione forfetaria delle imposte ottenute di 300 euro per ogni periodo d’ imposta, ad esclusione degli imprenditori agricoli. In pratica, una volta determinato il ricavo pertinente al contribuente, occorrerà determinare le maggiori imposte sulla differenza tra il nuovo valore e quanto dichiarato, dopodiché l’ importo ottenuto andrà aumentato di 300 euro con l’ avvertenza di controllare i limiti minimi di versamento e le eventuali riduzioni spettanti per importi eccedenti i 5.000 o i 10.000 euro. Il termine per il versamento è stabilito nel 20 giugno 2003, ma se gli importi complessivi eccedono i 3.000 euro per le persone fisiche e i 6.000 euro per gli altri soggetti, è possibile la rateizzazione dell’ eccedenza in due quote uguali scadenti il 30 novembre 2003 ed il 20 giugno 2004 maggiorate degli interessi legali a decorrere dal 20 giugno 2003. L’ omissione del versamento non inficia la validità del concordato, ma darà luogo al recupero di quanto non versato con applicazione di una sanzione del 30 %. I soggetti che con le dichiarazioni originarie risultano comunque congrui potranno ugualmente aderire al concordato versando una cifra forfetaria di 300 euro per ogni annualità che passano a 600 euro in caso di indici di coerenza economica anomali. Gli effetti del concordato di massa precludono agli Uffici fiscali la possibilità di accertamento per iva ed imposte dirette relativamente ai redditi d’ impresa e di lavoro autonomo, rimanendo possibile l’ accertamento per altre tipologie di reddito. Sono fatte salve, comunque, le disposizioni dei codici penale e di procedura penale. Ai fini previdenziali la definizione rileva nella misura del 60% per la parte che eccede il minimale reddituale ovvero per la parte che eccede l’ imponibile dichiarato se superiore al minimale stesso, senza applicazione di sanzioni ed interessi. La definizione effettuata dalle società di persone e dalle associazioni fra artisti e professionisti comporterà l’ obbligo, entro il 20 luglio 2003, di comunicare l’ operazione ai singoli soci o associati i quali dovranno procedere singolarmente entro il 16 settembre 2003. Sono esclusi dalla possibilità di definizione i soggetti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi per gli anni in questione, oppure l’ hanno presentata omettendo l’ indicazione dei redditi d’ impresa, di lavoro autonomo od agrario. Altra causa di esclusione è quella legata alla notifica, entro la data di entrata in vigore della legge, di processo verbale di constatazione con esito positivo, di avviso di accertamento, di invito al contraddittorio ai fini dell’ eventuale accertamento con adesione; causa di esclusione è anche l’ avvio di procedimento penale legato a reati tributari. Nel caso in cui il contribuente abbia ricevuto avviso di accertamento parziale art. 41/bis dpr 600/73, potrà avvalersi della sanatoria a condizione che provveda al versamento di quanto derivante dall’ accertamento medesimo entro il 20 giugno 2003. DICHIARAZIONE INTEGRATIVA (CONDONO): la dichiarazione integrativa può essere presentata da tutti i contribuenti senza alcuna esclusione, sia soggettiva che tipologica legata alla categoria di reddito, per gli anni ancora accertabili fino al 2001 compreso. Potranno essere sanate anche le irregolarità commesse in qualità di sostituto d’ imposta mediante dichiarazione integrativa del mod. 770. L’ integrazione si perfezionerà col pagamento di quanto dovuto entro il 16 aprile 2003 sulla base di una dichiarazione integrativa da presentare entro la stessa data. Si potrà sanare la propria posizione fiscale anche in caso di dichiarazione originaria omessa. Se gli importi complessivi eccedono i 3.000 euro per le persone fisiche e i 6.000 euro per gli altri soggetti, è possibile la rateizzazione dell’ eccedenza in due quote uguali scadenti il 30 novembre 2003 ed il 20 giugno 2004 maggiorate degli interessi legali a decorrere dal 17 aprile 2003. L’ omissione del versamento non inficia la validità del concordato, ma darà luogo al recupero di quanto non versato ex art. 14 dpr 602/73 con applicazione di una sanzione del 30 % , ridotta alla metà in caso di versamento nei 30 giorni successivi, con gli interessi legali. Inoltre, sull’imponibile integrato sono dovuti i contributi previdenziali. La dichiarazione integrativa non costituisce titolo per rimborso di ritenute, acconti e crediti d’imposta precedentemente non dichiarati, né per il riconoscimento di esenzioni o agevolazioni non richieste in precedenza, ovvero di detrazioni d’ imposta diverse da quelle originariamente dichiarate. E’ importante precisare che vi è la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa cosiddetta “Riservata” che permette, in sostanza, di non far conoscere al fisco le generalità del contribuente, demandando tutti gli adempimenti ad una banca. Per i redditi conseguiti all’ estero è previsto il pagamento di un’ imposta sostitutiva del 6%. Gli effetti della dichiarazione integrativa sono la preclusione di qualsiasi accertamento tributario e contributivo con estinzione di sanzioni tributarie, contributive e penali limitatamente all’ integrazione effettuata ed aggiungendo l’ ulteriore franchigia riconosciuta. Ad esempio un contribuente che integra il reddito originario di 1.000 ha a disposizione un importo doppio ai fini di eventuali successivi accertamenti. L’ aumento della franchigia non opera per i redditi imponibili all’ estero oggetto di sanatoria. La dichiarazione integrativa non può essere presentata quando alla data di entrata in vigore della Finanziaria 2003 sia stato notificato processo verbale di constatazione con esito positivo ovvero avviso di accertamento ai fini delle imposte dirette, dell’ iva o dell’ irap, nonché l’ invito al contraddittorio. In questi casi il contribuente potrà attivare le procedura di definizione agevolata degli atti notificati, ovvero la chiusura delle liti fiscali pendenti. Qualora vi sia un avviso di accertamento parziale ex art. 41 bis del dpr 600/73 o art. 54 del dpr 633/72 la definizione è ammessa a condizione che il contribuente versi le somme derivanti dall’ accertamento parziale entro il 16 aprile 2003. La preclusione opera altresì nel caso in cui alla data di presentazione della dichiarazione integrativa sia già stato avviato un procedimento penale in relazione agli illeciti tributari oggetto di sanatoria. La definizione effettuata dalle società di persone, dalle associazioni fra artisti e professionisti, i titolari delle aziende coniugali non gestite in forma societaria e dell’ impresa familiare, comporterà l’ obbligo, entro il 16 maggio 2003, di comunicare l’ operazione ai singoli soci, associati o collaboratori i quali dovranno procedere singolarmente alla presentazione di una dichiarazione integrativa entro il 16 settembre 2003 versando contestualmente le relative imposte e contributi. La mancata presentazione della dichiarazione integrativa comporta la proroga di due anni del termine per la effettuazione degli accertamenti fiscali. IL CONDONO TOMBALE: il condono tombale rappresenta la forma più completa di sanatoria prevista dalla Finanziaria 2003 e riguarda tutte le tipologie di reddito. Sono esclusi i soggetti interessati da interventi da parte dell’ Amministrazione Finanziaria (per accertamenti o processi verbali) o quelli che hanno omesso di presentare tutte le dichiarazioni. Il condono tombale è ammesso solamente se si procederà a sanare ciascun anno di imposta dal 1997 al 2001 con riferimento a tutte le tipologie di imposte; restano esclusi solo i redditi soggetti a tassazione separata e quelli conseguiti all’ estero per i quali l’ unica soluzione di sanatoria è la dichiarazione integrativa semplice. Si perfezionerà col pagamento di quanto dovuto entro il 16 aprile 2003 sulla base di una dichiarazione integrativa da presentare in luogo di quella omessa o da rettificare entro la stessa data. Se gli importi complessivi eccedono i 3.000 euro per le persone fisiche e i 6.000 euro per gli altri soggetti, è possibile la rateizzazione dell’ eccedenza in due quote uguali scadenti il 30 novembre 2003 ed il 20 giugno 2004 maggiorate degli interessi legali a decorrere dal 17 aprile 2003. L’ omissione del versamento non inficia la validità del concordato, ma darà luogo al recupero di quanto non versato ex art. 14 dpr 602/73 con applicazione di una sanzione del 30 % , ridotta alla metà in caso di versamento nei 30 giorni successivi, con gli interessi legali. E’ importante precisare che vi è la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa cosiddetta “Riservata” che permette, in sostanza, di non far conoscere al fisco le generalità del contribuente, demandando tutti gli adempimenti ad una banca .In questo caso è esclusa la possibilità della rateazione dei versamenti delle somme dovute. Gli importi da versare vengono determinati come segue: per le imposte dirette, relative addizionali, irap e patrimonio netto si versa l’8 % delle imposte lorde e sostitutive risultanti dalla dichiarazione originaria. Nel caso in cui ciascuna imposta è risultata di ammontare superiore a 10.000 euro, la percentuale applicabile all’ eccedenza è del 6%, mentre per importi superiori a 20.000 euro si pagherà sull’ ulteriore eccedenza il 4%. Per l’ iva occorrerà versare il 2% dell’ imposta relativa alle cessioni di beni e prestazioni di servizi e il 2% dell’ imposta detratta nel medesimo periodo; se però ciascuna delle due imposte supera i 200.000 euro sull’ eccedenza si verserà l’ 1,5% che diminuirà all’ 1% per le eccedenze oltre i 300.000 euro. Sono comunque stabiliti dei minimali di imposte da versare: per le imposte dirette, addizionali e irap le persone fisiche e le società semplici non titolari di reddito d’ impresa dovranno versare almeno 100 euro per annualità; i titolari di redditi d’ impresa o di lavoro autonomo organizzati individualmente od in forma societaria dovranno versare importi minimi differenziati in funzione dei ricavi o compensi riferiti a ciascuna annualità e questo anche relativamente all’ iva. In caso di omissione delle dichiarazioni è dovuto per ogni annualità un importo di 1.500 euro per le persone fisiche e di 3.000 per le società ed associazioni. L’adesione al condono tombale non produce effetti ai fini contributivi. PROROGA DEI TERMINI: Per i contribuenti che non si avvarranno delle disposizioni relative alle suddette sanatorie i termini per l’accertamento delle annualità sono prorogati di due anni. CONDONO IMPOSTE DI REGISTRO, IPOTECARIE E CATASTALI, INVIM, SUCCESSIONI E DONAZIONI: ai fini delle citate imposte vi è la possibilità di definire in via agevolata le obbligazioni tributarie derivanti da atti pubblici, scritture private autenticate, dichiarazioni e denunce presentate per la registrazione entro la data del 30 novembre 2002. La definizione si effettua con istanza da presentare entro il 16 aprile 2003 ed è subordinata alla condizione che precedentemente non sia stato notificato avviso di rettifica e liquidazione della maggiore imposta. Essa comporta un aumento del 25% dei valori dichiarati. Una volta presentata l’ istanza il contribuente dovrà attendere la liquidazione di quanto dovuto da parte dell’ Ufficio delle Entrate. Una volta ricevuto l’ avviso di liquidazione il contribuente ha 60 giorni di tempo per versare i tributi (non vi è applicazione di sanzioni e interessi). In caso di mancato pagamento nei termini la definizione decadrà. Vi è anche la possibilità di effettuare, ai fini delle suddette imposte, entro il 16 aprile 2003 gli adempimenti per i quali i termini siano scaduti alla data di entrata in vigore della legge, e quindi fino al 31 dicembre 2002, (registrazione di atti, contratti, denunce, ecc…) pagando solo l’imposta senza applicazione di interessi e sanzioni. Ad esempio, se non si è effettuata la presentazione di un contratto di locazione all’ Ufficio del Registro (o all’ Ufficio unico delle Entrate se istituito) si potrà sanare la posizione con la procedura appena esposta. DEFINIZIONE DELLE SOMME ISCRITTE A RUOLO: potranno essere “chiuse” le pendenze iscritte a ruolo da uffici statali fino al 30 giugno 1999 pagando il 25% dell’ iscrizione a ruolo e le spese sostenute dal concessionario della riscossione per l’ eventuale procedura esecutiva effettuata. Non sono dovuti interessi di mora. Dal punto di vista procedurale l’iniziativa spetta ai concessionari della riscossione i quali, entro il 31 gennaio 2003, dovranno informare i debitori della possibilità di definire le pendenze entro il prossimo 31 marzo 2003 secondo modalità da definire. CONDONO TRIBUTI LOCALI : la Finanziaria 2003 ha introdotto la facoltà per gli enti locali (Regioni, Province, Comuni), con loro atti autonomi, di istituire provvedimenti di sanatoria per i tributi di loro competenza; essendo, appunto, una facoltà non è automatico che tutti gli enti locali aderiscano a questa opportunità. I tributi locali oggetto di eventuale sanatoria sono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’ ICI, la tassa smaltimento rifiuti, l’ imposta sulla pubblicità, la tassa per l’ occupazione del suolo pubblico, sarà comunque cura dei predetti enti informare al riguardo l’ utenza. REGOLARIZZAZIONE SCRITTURE CONTABILI E MAGAZZINO: queste sanatorie riguardano i titolari di redditi d’ impresa, sia società o enti equiparati che ditte individuali. Potrà regolarizzare le scritture contabili chi aderirà al concordato o al condono tombale mentre potrà regolarizzare il magazzino solo chi aderirà al concordato secondo determinate modalità e condizioni differenziate. DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI PROCESSI VERBALI DI CONSTATAZIONE , DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO E DEGLI INVITI AL CONTRADDITTORIO: gli avvisi di accertamento per i quali alla data di entrata in vigore della Finanziaria non sono scaduti i termini per ricorrere, gli inviti al contraddittorio per i quali alla stessa data non è intervenuta la definizione, i processi verbali di constatazione relativamente ai quale alla medesima data non è stato notificato avviso di accertamento ovvero invito al contraddittorio, possono formare oggetto di definizione agevolata. Sono esclusi da tale definizione i soggetti interessati dall’ avviamento di procedimento penale. Per gli avvisi di accertamento la definizione si perfezione mediante pagamento entro il 16 aprile 2003 degli importi risultanti dall’ applicazione delle seguenti percentuali: 30% delle maggiori imposte e contributi complessivamente accertati ovvero indicati negli inviti al contraddittorio, non superiori a 15.000 euro; 32% delle maggiori imposte e contributi complessivamente accertati ovvero indicati negli inviti al contraddittorio, superiori a 15.000 euro, ma non 50.000 euro; 35% delle maggiori imposte e contributi complessivamente accertati ovvero indicati negli inviti al contraddittorio, superiori a 50.000 euro. Anche in questo caso è possibile, superando certi importi, accedere alla rateizzazione dei versamenti. Sono sospesi i termini per proporre ricorso fino al 18 marzo 2003. CHIUSURA DELLE LITI FISCALI PENDENTI: le controversie fiscali pendenti presso le Commissioni Tributarie (escluse quelle pendenti presso la Corte di Cassazione) e presso Tribunale e Corte d’ appello (vecchie pendenze relative a tributi doganali, imposte sulla produzione e sui consumi, imposta di bollo, tasse di concessione governativa, contratti di borsa, imposta sugli intrattenimenti) potranno esse definite in maniera agevolata. Lite pendente viene definita la controversia avente ad oggetto avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e ogni altro provvedimento impositivo (compresa la cartella esattoriale nel caso rappresenti il primo atto di accertamento) per i quali alla data di entrata in vigore della legge sia stato proposto l’ atto introduttivo del giudizio. Il costo della definizione è fissato in 150 euro se la controversia è di valore inferiore a 2.000 euro, e nel 10% del valore della lite, se di importo superiore a 2.000 euro. In aggiunta a dette somme occorre versare il tributo e gli interessi eventualmente dovuti in pendenza di giudizio (trattasi delle somme relative alla riscossione graduale e provvisoria prevista nell’ ambito del procedimento giurisdizionale che vengono considerate dovute a titolo definitivo). Il termine per il versamento è fissato al 16 aprile 2003 con domanda da inviare all’ Ufficio competente entro il 21 aprile 2003. Le liti fiscali definibili sono sospese fino al 30 giugno 2003, mentre i termini per proporre ricorso contro le sentenze sono sospesi fino al 30 giugno 2003. CONDONO CANONE TELEVISIVO: si potrà sanare col pagamento di 10 euro, entro il 16 aprile 2003, per ogni annualità pregressa. CONDONO SUL RIENTRO DEI CAPITALI DALL’ ESTERO: è una riproposizione del cosiddetto “scudo fiscale” . Esso riguarda le operazioni di rimpatrio e regolarizzazione effettuate fino al 30/6/2003. L’ imposta sostitutiva da versare è pari al 2,5 % entro il 16/04/2003 , 4% se il versamento verrà eseguito dopo tale data ed entro il 30/6/2003 degli importi dichiarati; sarà inoltre possibile sanare anche i redditi percepiti nel 2001 dalle attività regolarizzate previa presentazione di apposita dichiarazione integrativa. PROROGA TERMINI PER L’ ACCERTAMENTO I.C.I. : sono prorogati al 31 dicembre 2003 i termini per l’ accertamento e la liquidazione ici che scadevano entro il 31/12/2002, limitatamente alle annualità d’ imposta 1998 e successive. Dall’ 1 gennaio 2003 i Comuni che attribuiscono ad un terreno la natura di area edificabile dovranno darne comunicazione al proprietario a mezzo del servizio postale con modalità idonee a garantirne l’ effettiva conoscenza. PROROGA DI PROVVEDIMENTI: sono valide sino al 30 aprile 2003 le disposizioni in materia di assegnazione e trasformazione agevolata e cessione agevolata di beni ai soci, già prorogate dal D.L. 209/2002, con pagamento della prima rata dell’ imposta sostitutiva entro il 16 maggio 2003; prorogata al 16 maggio 2003 la possibilità di affrancare le partecipazioni non negoziate ed il valore dei terreni posseduti dalle persone fisiche alla data dell’ 1 gennaio 2003. Si ricorda che per affrancare il valore dei terreni è necessario procedere alla redazione di perizia giurata con pagamento di un’ imposta sostitutiva del 4% che permette di neutralizzare le plusvalenze da dichiarare ai fini irpef ex art. 81 del dpr 917/86. SANATORIA PARTITE IVA: i soggetti titolari di partite iva che nel 2002 non hanno effettuato alcuna operazione possono sanare, con effetto retroattivo, la loro posizione per le ipotesi di mancata dichiarazione iva e redditi con importi pari a zero (redditi d’ impresa e di lavoro autonomo). La sanatoria vale anche per le mancate comunicazioni di variazione e/o cessazione di attività. Si dovrà versare entro il 16 aprile 2003 un importo fisso di 100 euro. Gli uffici UPPI delle Sedi d'Italia sono a disposizione degli associati per fornire assistenza e consulenza personalizzata al fine di una corretta applicazione delle disposizioni, anche in ordine della conversione in legge del decreto di modifica. A cura del Rag. Claudio Contini GIOVANI COPPIE: MUTUI A TASSO ZERO Con l’art.46 della Legge Finanziaria del 2003 sono stati stanziati fondi a favore delle politiche finalizzate all’acquisto della prima casa ed al sostegno alla natalità per incentivare le famiglie di nuova costituzione. La norma prevede che almeno il 10% del Fondo nazionale per le politiche sociali sia destinato alle finalità di cui sopra, ma occorrerà conoscere con esattezza sia l’entità di quanto stanziato, sia i criteri che verranno adottati per l’erogazione dei benefici. Mentre andiamo in stampa le riunioni tra i tecnici dei Ministeri competenti si tengono a ritmi serrati al fine di accelerare i tempi per l’emanazione del regolamento di attuazione. L’interesse su questo provvedimento è molto elevato, tenuto conto del fatto che negli ultimi anni l’acquisto di immobili attraverso l’accensione di mutui è in costante crescita; le motivazioni di ciò sono legate principalmente alla tendenza verso il basso dei tassi di interesse e all’allungamento delle durate dei mutui. Sarà emanato in tempi rapidi un apposito regolamento di attuazione che stabilirà in maniera analitica le modalità operative. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alle Sedi Provinciale dell’UPPI. A cura del Rag.Claudio Contini

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