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L’UPPI proclama il 2008 l’anno della sicurezza e della qualità dell’abitare di G.Carini


By Andrea - Posted on 30 January 2009

Quando si verificano eventi luttuosi o comunque dannosi, tutti ne parlano e fanno a gara per proporre “drastiche soluzioni”.
Dopo pochi giorni si ritorna nell’oblio.
Mi riferisco naturalmente alla esigenza di tutela della “sicurezza” che è divenuto un problema sociale di vitale importanza.
Incidenti automobilistici, spesso mortali, in continuo aumento; reiterate “morti bianche” a causa del sistematico mancato rispetto delle più elementari norme a salvaguardia dei lavoratori edili; improvvisi crolli di fabbricati dovuti alle più svariate causali, ma sempre AD IMPRUDENZA, violazione delle regole, mancata conoscenza delle condizioni degli stabili e dei loro accessori.
Si va affermando un movimento di opinione che comincia a prendere coscienza del generale e crescente degrado delle nostre città e si sollecitano una inversione di tendenza e seri e coattivi provvedimenti atti a migliorare la qualità dell’abitare e, in genere, la qualità della vita venendo incontro anche alle esigenze dei bisognosi e meno abili che hanno bisogno di immediati interventi che rendano le città e gli edifici privi di barriere che oggi creano disagi ed affliggono i disabili.
Tutte questa problematiche sono state da tempo affrontate dall’UPPI che ha richiesto iniziative soprattutto a livello legislativo per la emanazione ed il rispetto di una normativa di salvaguardia.
In tale ottica sono le sollecitazioni per snellire la eliminazione delle barriere architettoniche, la scelta di imprese edili che garantiscano oltre alla bontà delle opere anche e soprattutto il rispetto delle norme di sicurezza, il riconoscimento della PROFESSIONALITA’ degli amministratori degli stabili, la revisione degli elevatori vetusti nel rispetto delle disposizioni europee, il “monitoraggio” dello stato di salute degli edifici esistenti, molti sorti nell’epoca di “cementificazione selvaggia” onde porre l’utenza in condizioni di intervenire tempestivamente ed evitare eventi dannosi.
Tutte le iniziative sono state, però, ferocemente contrastate da chi ha posto l’accento sull’aspetto oneroso non considerando che la “sicurezza dei cittadini” non ha prezzo e che la prevenzione costituisce un risparmio per la utenza.
Ecco perché la Direzione Nazionale dell’UPPI, in una recente riunione, ha deliberato di dedicare l’intero anno 2008 al tema della sicurezza e della qualità dell’abitare ed al problema della riqualificazione energetica degli edifici esistenti sfruttando l’occasione ed i benefici offerti dalla legge n. 296/2007.
Saranno programmati ed organizzati convegni (il primo si terrà a Bologna il 14 Ottobre 2007) dibattiti, incontri in sinergia con le altre associazioni del settore, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su tali essenziali temi ma, soprattutto le forze politiche ed i governanti e far loro capire che le “chiacchiere” non incantano più nessuno e che non è più rinviabile una seria politica della prevenzione e della qualità dell’abitare che porti il nostro Paese al livello delle altre Nazioni Civili.
(Presidente Nazionale UPPI)

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