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Lettera aperta al Capo del Governo


By Andrea - Posted on 13 December 2011

“Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia,
Sen. Prof. Mario Monti,
la decisione di reintrodurre l’ICI (ovvero IMU) sulla prima casa costituisce un’ingiusta ulteriore afflizione per gran parte delle famiglie italiane. Anche il Suo Governo è caduto nell’equivoco che l’essere proprietario di una casa è indice di ricchezza o comunque di agiatezza.
Se così fosse, poichè l’80% degli italiani sono proprietari della casa che abitano, si dovrebbe concludere che l’Italia sarebbe il Paese più fortunato del mondo. Ma così non è. E sa perchè? Semplicemente per il fatto che la gran parte di questo patrimonio immobiliare appartiene a pensionati e a giovani coppie che hanno avuto il torto d’investire i loro sudati risparmi nel mattone.
Certamente conoscerà il pensiero di un altro illustre economista, Luigi Einaudi. Egli affermava che “il cittadino che investe i suoi risparmi nell’acquisto della casa nove volte su dieci è anche un buon cittadino”. Andrebbe allora premiato non penalizzato.
In ogni caso, Sig. Presidente, sa perchè il possedere una casa non può essere sinonimo di agiatezza? Semplicemente perchè il 37% dell’80% di detto patrimonio immobiliare è solo fittiziamente di proprietà dell’intestatario, essendo tale consistente quota d’immobili gravata da ipoteca a garanzia del mutuo erogato dalle banche. E creda pure, Sig. Presidente, che questi fittizi proprietari per pagare le relative rate fanno enormi sacrifici e rinunce di ogni genere.
Gravarli di altri oneri sarebbe come “la goccia che fa traboccare il vaso”.
Le chiedo, allora, che questi cittadini siano esonerati dal pagamento dell’ICI (IMU) almeno fino alla completa estinzione del mutuo. In fondo, costoro sono sotto la costante minaccia di perdere la proprietà della loro casa: è sufficiente non farcela a pagare le rate del mutuo ed ecco che subentra a loro la Banca mutuante. Allora perchè non fare pagare l’ICI alle Banche?
E cosa dire dell’ingente patrimonio dei Sindacati esentato da tale imposta? E quello della Chiesa destinato ad attività speculative?
Sig. Presidente, in nome dell’equità, facendomi portavoce di una vasta fascia di piccoli proprietari, Le chiedo di riconsiderare la decisione di gravare questi probi cittadini dall’iniqua imposta sulle loro abitazioni.
Con i più devoti ossequi.
Avv. Nerio Marino
Presidente dell’Union Paneuropéenne de la Propriété Immobiliére

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