You are hereUN BREVE RICORDO DI NUNZIO IZZO

UN BREVE RICORDO DI NUNZIO IZZO


By Andrea - Posted on 05 July 2013

Anche se attesa, la notizia della morte di Nunzio Izzo, ci riempie e mi riempie di profonda tristezza perché è difficile pensare che quella personalità così esuberante, viva, interessata e sempre disponibile al confronto ed alla discussione, non ci sia più.
Quello che di Lui, tutti noi, che gli siamo stati amici e che con Lui abbiamo avuto la fortuna di condividere dei tratti di cammino, abbiamo apprezzato, è stato l’intuito, la capacità di approfondimento, l’ampia visione delle questioni che ci occupavano e, soprattutto ed ancor di più - da libero ed autonomo pensatore qual era, svincolato da interessi o collegamenti che potessero, in qualunque modo, limitare o
ridurre la sua libertà di pensiero - la totale autonomia ed onestà e dei singoli comportamenti personali e nello studio e nell’approfondimento delle questioni in generale e di quelle squisitamente giuridiche a riguardo delle quali, in tante occasione, ci siamo confrontati.
Nel mondo di oggi così influenzato dagli interessi, dagli intrighi, dall’esasperata ricerca di guadagni e benefici, la solare e, quasi, infantile, onestà di comportamento di Nunzio Izzo era qualche cosa che confliggeva con la realtà di tutti i giorni ma che, allo stesso tempo, esaltava la qualità e le doti che si sono perse lungo il tempo e che giorno dopo giorno si perdono sempre più.
Sotto questo profilo Nunzio Izzo è stato e rimane un esempio che - in un mondo dove i valori , l’etica, il senso di giustizia, che sono insiti nella natura umana ancorché ampiamente soppressi da una moderna società che mira ad obiettivi incompatibili con tali valori - andrebbe seguito.
Come non ricordare le passioni, i contrasti, le differenze che hanno sempre caratterizzato i nostri confronti laddove ci capitava e mi capitava di partire da presupposti che ritenevamo tutti certi, giusti, consolidati e tali da non essere messi in discussione ed arrivare, alla fine, con difficoltà e quasi con rabbia, a dover ammettere, alla luce delle sue argomentazioni, dei suoi approfondimenti, della sua visione dei fatti, che tanto avevamo contrastato, che i punti di partenza, che consideravamo granitici, si erano miseramente frantumati.
E che rabbia doverlo ammettere!
Però così era ed alla fine dovevamo apprezzare e condividere il suo contributo.
E che dire poi del suo esasperato senso della diligenza, della prudenza, della meticolosità con le quali trattava le questioni che ci interessavano al fine di portarci quasi all’esasperazione ancorché dover considerare, anche qui, sempre con quella rabbia che ti prende quando capisci che i tuoi comportamenti, ritenuti esatti e corretti, erano da rivedere, che il suo contributo era sempre importante ed anzi
determinante perché aveva la capacità di aprirti scenari e visioni reali, concrete e realizzabili che a te erano
totalmente sfuggite.
Grande insegnamento questo soprattutto nel mondo caotico, confuso, presuntuoso nel quale tutti noi operiamo e viviamo.
Purtroppo dovremo continuare il cammino che ancora ci rimane senza più avere a fianco la sua intelligenza, preparazione, saggezza e umanità.
Pordenone, Roma, 5 luglio 2013.
Ladislao Kowalski

AllegatoDimensione
UN BREVE RICORDO DI NUNZIO IZZO.pdf33.11 KB

AddThis