You are hereCOMUNICATI STAMPA / ANNO 2014 / Una nuova vittoria dell’UPPI, che è subito intervenuta a difesa dei suoi associati!

Una nuova vittoria dell’UPPI, che è subito intervenuta a difesa dei suoi associati!


By Andrea - Posted on 19 February 2014

Il MEF,ministero dell’economia e delle finanze, ha dato ragione all’UPPI in merito al pagamento dell’affitto tramite banca che, se da un a parte agevola le banche, dall’altra mette a disagio migliaia di famiglie risultando un nuovo balzello per i conduttori, i quali spesso già faticano a pagare puntualmente gli affitti.
Con una nota interpretativa il MEF ha riconosciuto che l’istanza presentata dall’UPPI aveva motivazioni valide; oggi siamo arrivati a far decidere che l’affitto si può pagare per un massimo di € 1000 in contanti, agevolando quegli inquilini che non possiedono conti bancari e non possono essere obbligati in tal senso. Inoltre non sono poche le famiglie che hanno telefonato all’associazione preoccupate di una norma che imponeva la tracciabilità dei fitti e di cui non capivano le motivazioni e i sistemi in quanto il Governo non ha tenuto conto che l’ufficio delle entrate è ben a conoscenza dei contratti di affitto in quanto registrati.
Inoltre l’UPPI chiede che i pagamenti degli affitti oltre la soglia dei 1000 € non siano gravati da commissioni.
L’UPPI chiede anche di tenere nella dovuta considerazione i casi di mancata ricezione dei canoni di affitto ; è auspicabile , infatti, l'esonero almeno parziale del pagamento delle tasse relative, qualora i proprietari immobiliari non riescano a percepire i canoni da conduttori morosi. Invece, come è noto, ad oggi i proprietari non possono esimersi dal pagamento delle tasse anche su introiti non percepiti. Ma da quell’orecchio il fisco non ci sente.
Come se non bastasse, molti piccoli proprietari tremano al pensiero del pasticcio catasto, che non si sa ancora come andrà andrà a finire. La speranza di vedere qualcosa di ben fatto forse non è persa; il comune di Torino ha in progetto di organizzare un team di professionisti: geometri, immobiliaristi, perfino il Politecnico. La volontà c’è, ma il presidente nazionale UPPI, avv. Gabriele Bruyere, si augura che a quel tavolo vengano invitati anche le associazioni di proprietari che hanno il compito di vigilare e proteggere i propri iscritti. Se l’iniziativa di Torino funzionasse potrebbe essere un progetto pilota a cui ispirarsi da parte delle altre provincie .

AddThis