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Comunicato stampa 24/2/2014: L’UPPI invoca una politica chiara sulla casa.


By Andrea - Posted on 28 February 2014

Il piccolo proprietario è ormai confuso dai tira e molla del governo e dalle varie circolari dell’agenzia delle entrate; i correttivi poi sono dei veri rompicapo. L’UPPI, Unione Piccoli Proprietari è presa d’assalto dai propri associati che cercano chiarezza tra vecchia IMU e nuova TASI, catasto, trasferimenti, ecc..
Al consuntivo i conti non tornano ed allora si cercano integrazioni come “fino allo 0,8 per mille”.” Il presidente UPPI, l'avv. Gabriele Bruyere, in occasione del convegno tenutosi a Roma il 22 Febbraio 2014 dal coordinamento unitario dei proprietari immobiliari, fà alcune considerazioni Per quanto riguarda il futuro non è certamente ottimista, ha ricordato come il nuovo ministro dell’economia del neonato governo Renzi Pier Carlo Padoan, si sia già espresso a favore di un aumento della tassazione sulla casa. “Si è passati dal diritto alla casa, come scritto dai nostri padri costituenti, al diritto alla casta – ha concluso Bruyere – con i politici che hanno rinunciato al loro ruolo di mediazione.”
Se oggi il governo ha difficoltà economiche è ovvio che la causa è dovuta a minori entrate; il comparto casa, che era uno dei vettori trainanti dell’economia, non tira più. Le trattative immobiliari fino a 6/7 anni fa andavano a buon fine, non solo come prima casa ma anche come investimento. Ciò innescava un sistema economico che, a ricaduta, coinvolgeva tutta la filiera. In tutto questo fermento economico le banche concedevano crediti alle famiglie e alle nuove coppie.
Questo attuale sistema economico ha creato uno stallo nel mercato, mandando in fumo una quantità di miliardi che non circolano più; quello che è peggio è che anche le aziende sono vittime di questa contrazione: circa il 42% di disoccupazione giovanile è una realtà angosciante per un paese che è collocato fra le nazioni più ricche.
Al governo Renzi l' UPPI chiede di rivedere la politica sulla casa e , naturalmente presso le banche, la concessione di crediti per poter finalmente riavviare quel volano che è stato uno dei comparti trainanti dell’economia italiana.
L'Uppi invoca, inoltre, una politica più chiara, comprensibile anche a chi ha avuto la sventura di investire i propri soldi nella casa , magari della liquidazione da lavoro, nella speranza di una tranquillità. Ed invece oggi si trova a dover fare i conti con tutte le complicazioni di governi che si succedono e cercano aggiustamenti per far quadrare i propri conti.
L’UPPI, come sempre, è disponibile ad un fattiva collaborazione che risolva gli annosi problemi dei piccoli proprietari.

Per quanto riguarda il futuro non è certamente ottimista il presidente dell’UPPI Avv. Gabriele Bruyere che ha ricordato come il nuovo ministro dell’economia del neonato governo Renzi Pier Carlo Padoan, si sia già espresso a favore di un aumento della tassazione sulla casa. “Si è passati dal diritto alla casa, come scritto dai nostri padri costituenti, al diritto alla casta – ha concluso Bruyere – con i politici che hanno rinunciato al loro ruolo di mediazione.”

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