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LAVORI IN CORSO SULLA RIFORMA DEL CATASTO Convegno sulla Riforma del Catasto – Politecnico di Torino 28 marzo 2015


By Andrea - Posted on 07 April 2015

Sabato 28 marzo 2015 in una sala del Politecnico di Torino, gremita in ogni ordine di posto, si è svolto il Convegno dal titolo “Le recenti norme e disposizioni sulla Riforma del Catasto” organizzato dall’Unione dei Piccoli Proprietari Immobiliari con il Quotidiano del Condominio.
Hanno partecipato, oltre al presidente nazionale dell’Associazione avvocato Gabriele Bruyere, i rappresentanti della Commissione urbanistica e della Commissione fiscale, ed esperti esterni di indiscussa competenza in materia di Catasto.
Presente in sala un attentissimo Sen. MAURO Maria Marino, presidente della Commissione Finanze del Senato intervenuto in chiusura lavori con un’interessante disamina degli interventi precedenti.
Dopo gli interventi di saluto e di introduzione al tema del presidente provinciale Uppi di Torino avv. Piera Bessi e del presidente Uppi nazionale avv. Gabriele Bruyere sono intervenuti in qualità di relatori il geom. Enrico Ferreri presidente provinciale Anaci (L’amministratore e il catasto alla luce della legge 220/12); il dott. Oscar Caddia dirigente dell’Ufficio Catasto del Comune di Torino (L’esperienza del Comune di Torino come polo catastale decentrato); il presidente Confappi, avv. Matteo Rezzonico (Le commissioni censuarie); l’arch. Giovanni Battista Varotto della commissione nazionale urbanistica Uppi (Aspettando una riforma tra promesse e insidie); il direttore del dipartimento di architettura e design-DAD del Politecnico di Torino prof. Rocco Curto (Anticipare la riforma con la fiscalità più equa: la sperimentazione su Torino con l’introduzione del vincolo della parità del gettito); il dott. J. Claude Mochet della commissione nazionale fiscale Uppi (La tassazione sulla casa alla luce della riforma del catasto: preoccupazioni e soluzioni); il presidente del collegio dei geometri di Torino geom. Ilario Tesio (Cooperazione tra gli enti territoriali).
Con la sapiente regìa del direttore del Quotidiano del Condominio e moderatore dr. Gianluca Palladino ha preso la parola il geom. Ferreri che ha messo in evidenza la correlazione tra la riforma del catasto con le novità e gli obblighi della legge sulla riforma del condominio attirando l’interesse degli amministratori e condòmini presenti in sala.
Il dott. Caddia ha dottamente disquisito sulle norme che hanno fino ad ora regolato la materia del Catasto puntualizzando sulla necessità di una riforma basata sostanzialmente sulla equità dei valori e delle rendite nell’occasione riportando esempi basati sulle specificità del territorio urbano della città di Torino.
L’intervento dell’avv. Rezzonico ha messo in luce le novità contenute nell’unico, per ora, Decreto attuativo sulla revisione degli estimi catastali: il Dlgs 17/12/2014 n. 198 che tratta della composizione delle commissioni censuarie, attribuzioni e loro funzionamento con una precisa ed esauriente analisi del testo della norma arricchito dai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate attraverso la circolare 3/E.

E’ emersa la grande opportunità che hanno i proprietari di immobili nel partecipare alle decisioni di validazione delle rendite catastali e valori patrimoniali, diversamente dalle vecchie commissioni censuarie laddove la figura della proprietà non ricopriva alcun ruolo.
I rappresentanti dell’Uppi arch. Varotto e dott. Mochet hanno invece illustrato le varie fasi evolutive della Riforma: il primo privilegiando l’aspetto tecnico e mettendo in rilievo le contraddizioni dell’attuale catasto passando attraverso i punti salienti della riforma stessa, soffermandosi sul rischio che grava sui proprietari a seguito della determinazione del valore patrimoniale; il secondo da un’angolazione economico-fiscale sollevando grande preoccupazione per le pesanti ricadute che tale riforma potrà causare con l’aumento delle rendite che darà luogo ad un prevedibile severo inasprimento del prelievo fiscale.
Altri temi importanti, apprezzati dal numeroso pubblico presente in sala, sono stati sollevati:
ad esempio la controversa questione dell’invarianza di gettito sulla quale il dott. Mochet ha chiaramente esposto ai presenti i propri dubbi circa il rispetto di tale principio e la necessità di un allineamento del patrimonio edilizio, indicato dall’arch. Varotto attraverso l’emersione dei fabbricati non ancora accatastati per varie ragioni, anche di abuso edilizio, allo scopo di rendere visibili fiscalmente tutti gli immobili nel territorio italiano per far si che si tratti di vera equità fiscale.
Infine è stato fatto un cenno sulle aspettative dei proprietari, quali la trasparenza nell’applicazione delle funzioni statistiche mediante la tracciabilità degli elementi caratterizzanti degli immobili che daranno luogo all’algoritmo; la premialità affinchè apportando opere di modernizzazione nel proprio immobile i proprietari possano accedere a sgravi e incentivi, anche sistematici, all’occorrenza ricorrendo al fascicolo del fabbricato come strumento facoltativo ma utile al riconoscimento delle opere premianti.
Molto interessante l’intervento del prof. Curto che si è soffermato sulla metodologia di calcolo con le funzioni statistiche, riportando la sperimentazione del calcolo delle rendite e quindi della fiscalità considerando il vincolo della parità del gettito fiscale, sulla città di Torino, chiudendo con l’auspicio che tale sperimentazione possa essere allargata al confronto con altre città.
L’intervento del geom. Tesio infine ha messo in luce alcune contraddizioni della norma come la concreta possibilità di un abbattimento forfetario sulle rendite calcolate con le funzioni statistiche.
In chiusura ha preso la parola il Senatore MAURO Marino, il quale mostrandosi compiaciuto per la qualità dei temi trattati in convegno ha voluto fugare i dubbi sulle preoccupazioni esposte da alcuni relatori circa il ristagno dei lavori nelle commissioni parlamentari dovuto a presunte divergenze di indirizzo politico, promettendo continuità e velocità nei lavori stessi, anche alla luce della proroga di tre mesi, più tre mesi dei termini della Legge Delega.
Il senatore ha apprezzato il tenore generale degli interventi sia per le criticità esposte con determinazione, sia per la valenza delle proposte costruttive di cui si farà portatore in sede parlamentare, come ad esempio la possibilità di introdurre in un prossimo decreto la deflazione per ridurre il contenzioso già in sede di commissioni censuarie.
Infine il parlamentare, pur tenendo a precisare di non voler fare differenze tra proprietari e cittadini ha annunciato di far proprie le istanze dei proprietari sui temi della trasparenza, ma anche e soprattutto sulla premialità a favore di chi con la propria opera contribuisce al benessere generale su ambiente e territorio e non solo a quello personale, attivandosi anche per l’introduzione del fascicolo del fabbricato “non obbligatorio”.

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