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MESSAGGIO DI NATALE DEL PRESIDENTE


By Andrea - Posted on 20 December 2015

In queste feste natalizie nelle quali mi rivolgo a voi, nuovamente, come Presidente Nazionale dell’UPPI, vorrei trasmettervi lo stesso ottimismo con il quale mi accingo ad espletare il mandato che mi è stato appena rinnovato dal Congresso. E l’ottimismo mi deriva dal fatto che il Congresso ha rinnovato anche il mandato, per acclamazione, a tutta la Dirigenza Nazionale che mi ha accompagnato negli anni scorsi con impegno costante, continuo ed assiduo nello svolgimento dei propri compiti ed attribuzioni nell’interesse dell’UPPI e dei proprietari di casa. E’ stato un vero piacere collaborare con questi dirigenti che hanno sempre offerto al sindacato la loro massima disponibilità e a loro, come a tutti i dirigenti provinciali che altrettanto si sono prodigati, va il mio personale ringraziamento per quanto profuso e che ci ha portato ai risultati sin qui conseguiti. Ciò anche perché durante il periodo del mio precedente mandato l’intera dirigenza ha dovuto fronteggiare non poche difficoltà nell’espletare i propri compiti anche per il susseguirsi di normative, particolarmente fiscali, con ampi risvolti giuridici, che hanno compresso sempre di più il comparto casa e conseguentemente i proprietari immobiliari. Ed alle problematiche legate alla negativa situazione economica si sono sommati i continui attacchi alla proprietà immobiliare sia per la presenza di un legislatore volutamente miope e poco attento alle esigenze dei proprietari, sia per la inaccettabile concezione che i più alti dirigenti dell’Agenzia delle Entrate hanno dei proprietari, concezione che è arrivata a sostenere che i proprietari di casa altro non sono che “dei ricchi”. Non ci sono commenti. L’Uppi a più riprese si è battuta contro questa manifesta iniquità denunziando costantemente che non è sufficiente tassare i proprietari di immobili per risolvere i problemi di deficit finanziario dello Stato, come peraltro si è fatto da sempre. Ma i nostri politici hanno difficoltà a capire, che non è la tassazione della casa a potere risolvere il deficit statale: ma, purtroppo, la casa è diventata il bancomat del Paese, la patrimoniale ripetuta. Della lotta a questa insopportabile tassazione l’UPPI ne ha fatto un cavallo di battaglia: e la battaglia - siamo stati gli unici ad iniziarla e a perseguirla seriamente - quanto meno per la eliminazione dell’IMU dalla prima casa alla fine l’abbiamo vinta. Questo anche perché la nostra presenza all’interno delle istituzioni e degli organi di informazione (radio, televisione, giornali) è aumentata di anno in anno, ed è stata veramente importante. Innumerevoli sono state non solo le partecipazioni dei dirigenti nazionali e provinciali ai programmi radio e televisivi sia nazionali che locali, e le interviste dei giornalisti pubblicate sui maggiori quotidiani e gli articoli apparsi anche sul Sole 24ore, ma anche le audizioni alle varie commissioni in senato e alla camera. Le istituzioni hanno cominciato ad ascoltarci seriamente, e non solo: hanno iniziato ad accettare i nostri suggerimenti a livello legislativo, perché l’UPPI è senza dubbio, e lo ha dimostrato tramite i suoi dirigenti e la loro specifica preparazione, la organizzazione di categoria maggiormente rappresentativa in Italia. La conclusione che se ne trae è che quando si vuole parlare nel nostro paese di casa di proprietà e di eventuali riforme (ad esempio la riforma del catasto) occorre necessariamente tenerci in considerazione e tenere conto di quanto denunziato e suggerito nel mondo immobiliare dall’UPPI e dalle sue commissioni tecnico/giuridiche: di ciò le istituzioni ne sono oggi pienamente consapevoli, e sono personalmente molto soddisfatto ed orgoglioso del lavoro svolto dai dirigenti tutti e da queste commissioni che ringrazio sentitamente per il notevole apporto dato nell’interesse non solo dei proprietari di casa, ma di tutti gli italiani. E’ necessario proseguire su questa via. E lo è maggiormente al fine anche di riuscire a fare adottare misure legislative e incentivi fiscali che possano fare ripartire il mercato immobiliare e il mondo della casa. Questo è il vero sguardo verso il futuro. Abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto una grande associazione e dobbiamo caricarci della responsabilità e dell’orgoglio di farla non solo sopravvivere, ma crescere ancor più rivolgendo il nostro interesse non solo alle locazioni e alla tassazione della casa, ma più generalmente alla crescita di tutto il comparto immobiliare da cui anche l’UPPI può e deve trovare giovamento, accettando nel contempo la sfida della modernità e delle riforme per efficacemente resistere alle spinte ed agli strattoni di quanti non perdono occasione per tentare di destrutturare il sistema casa: un sistema che ci vede protagonisti. L’UPPI può e deve fare e dare tanto ancora a sostegno dello sforzo di ripresa della nostra Italia, ma di certo senza perdere attenzione alla casa vera e propria il cui valore è riconosciuto dalla Costituzione e con così evidenti implicazioni sulle vicende personali dei cittadini e sull’economia del Paese, che non è certo necessario ricordarlo. Approfitto di questa occasione per rivolgere un caloroso benvenuto nella Dirigenza Nazionale alle new entry che sono sicuro svolgeranno con grande impegno e professionalità i compiti che sono stati chiamati ad assolvere, e che sono state voluti perché c’è comunque bisogno di rinnovarsi e di aggregare nuove forze, e ce ne sarà bisogno in futuro, per condurre sempre al meglio la nostra associazione. Il Natale è ormai alle porte e, come consuetudine, desidero raggiungere tutti Voi con questo mio messaggio. A tutti Voi e ai Vostri cari un affettuoso Augurio di Buon Natale e di Felice 2016
Il Presidente Nazionale
Avv. Gabriele Bruyère

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