You are hereLEGALE / Blocco degli sfratti: una storia infinita

Blocco degli sfratti: una storia infinita


By Andrea - Posted on 09 February 2009

Blocco degli sfratti. Una storia infinita !
di Giacomo Carini
Ci risiamo! Quando sembrava che si fossero esauriti i tentativi di prorogare ulteriormente la esecuzione dei provvedimenti di rilascio riguardanti alcune particolari categorie sociali, il NUOVO GOVERNO, sfidando i principi più volte affermati dalla Corte Costituzionale, non solo ha disposto un “nuovo blocco” ma addirittura “allargato le categorie protette ed ha esteso il “fermo” pressoché a tutto il territorio nazionale mentre, in precedenza, era limitato alle tre città con numero di abitanti superiore al milione. Un ennesimo “attentato” alla proprietà immobiliare che, ancora una volta, viene chiamata a porre rimedio alla atavica incapacità delle istituzioni di porre in essere una razionale e trasparente politica della casa e destinare i fondi più volte stanziati e gli alloggi pubblici alle fasce meno abbienti che vengono colposamente lasciati da anni nell’emergenza. Abbiamo seri dubbi che in sede di conversione si riesca a far comprendere la illegittimità ed impopolarità di un provvedimento che penalizza la stragrande maggioranza della popolazione italiana se è vero come è vero che, ormai, l’ottanta per cento sono proprietari di case. Rimane da percorrere la via della Consulta e quella del risarcimento danni nei confronti dello Stato italiano in base alla c.d. “legge Pinto” e riteniamo che molti interessati, associati alle UPPI provinciali, si attiveranno in tal senso. Ciò chiarito, analizziamo gli aspetti salienti del decreto : ESTENSIONE TERRITORIALE La sospensione riguarda gli sfratti da eseguirsi IN TUTTI I COMUNI CAPOLUOGO DI PROVINCIA e nei comuni “LIMITROFI” con popolazione superiore ai 10.000 abitanti (dubbi interpretativi sorgeranno sul significato di “limitrofo”). PROVVEDIMENTI COINVOLTI Ordinanze e sentenze di rilascio fondati sulle finite locazioni relativi ad immobili ad uso abitativo. Rimangono esenti quelli fondati su VERBALI DI CONCILIAZIONE o su risoluzione di comodato ovvero su morosità dell’inquilino. SOGGETTI BENEFICIARI Conduttori sfrattandi con reddito complessivo familiare annuo INFERIORE AD EURO 27.000,00 (notevolmente aumentato il limite precedente) e che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare PERSONE ULTRASETTANTENNI O FIGLI A CARICO (non se ne precisa il numero ma si presume almeno due), O MALATI TERMINALI O PORTATORI DI HANDICAP con invalidità superiore al 66 per cento.
MODALITA’ PER USUFRUIRE DELLA SOSPENSIONE I conduttori interessati dovranno AUTOCERTIFICARE con dichiarazione sostitutiva di atto notorio DA COMUNICARE AL LOCATORE, di essere nelle condizioni previste dal decreto (il locatore può contestare la sussistenza dei requisiti riportati nella dichiarazione con ricorso al giudice dell’esecuzione da notificarsi al conduttore). DURATA DELLA PROROGA Le esecuzioni sono sospese, nei limiti sopra precisati, fino al 30 GIUGNO 2007 se il locatore sfrattante è persona fisica; fino al 30 GIUGNO 2008 se il locatore è proprietario di oltre 100 unità immobiliari, sia una cassa professionale o previdenziale, sia un istituto bancario, etc. DECADENZA DALLA SOSPENSIONE E NON APPLICABILITA’ DELLA STESSA 1) Il conduttore sfrattando è tenuto a corrispondere una maggiorazione pari al 20 % del corrispettivo attuale (riteniamo quindi che tale aumento è da AGGIUNGERSI a quello già dovuto per le precedenti proroghe) ed a pagare il canone e le spese condominiali. Il mancato pagamento di tale maggiorazione, di una mensilità o di quote condominiali in misura superiore a due canoni, darà diritto al proprietario di richiedere con ricorso al giudice dell’esecuzione la decadenza dalla proroga. In sede giudiziaria il conduttore ha la possibilità di evitare la decadenza PURGANDO LA MORA in udienza o nel termine che il Giudice ha facoltà di concedere ai sensi dell’art. 55 legge n. 392/78, espressamente richiamato. 2) La decadenza si verifica anche nel caso in cui i Comuni interessati non provvedano, ENTRO 60 GIORNI dall’entrata in vigore del decreto, a predisporre, di concerto con la Regione, un programma pluriennale di edilizia sovvenzionata e agevolata a favore dei conduttori beneficiari del decreto (figuriamoci se i comuni non si attiveranno formalmente in tal senso salvo poi non attuare i piani come sistematicamente avvenuto in passato!). 3) All’ultimo momento, su specifica richiesta dell’UPPI è stato previsto che la sospensione non si applichi qualora il locatore DICHIARI, con atto notorio, di avere la necessità di usufruire del proprio immobile o qualora il locatore medesimo si trovi nelle stesse condizioni economiche e di salute previste a favore del conduttore per usufruire della sospensione. BENEFICI FISCALI A FAVORE DEI LOCATORI CHE SUBISCONO IL BLOCCO 1) Il REDDITO derivante dall’immobile oggetto della procedura sospesa è escluso, per il periodo di blocco, dall’imponibile ai fini IRE; 2) I Comuni POSSONO (sarebbe stato più logico obbligarli) prevedere ESENZIONI O RIDUZIONI dell’ICI a favore dei proprietari.
LE ALTRE DISPOSIZIONI - Dovrebbe essere varato (è previsto che ciò avvenga entro novanta giorni dal decreto) ad opera del Ministero delle Infrastrutture, un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica onde aumentare la offerta di alloggi A CANONE SOCIALE e a CANONE CONCORDATO alle fasce sociali deboli. (Del “TAVOLO NAZIONALE ” devono far parte anche le Associazioni della proprietà edilizia e, quindi, anche l’UPPI). - I Comuni in cui opera la sospensione possono istituire COMMISSIONI PER L’EVENTUALE GRADUAZIONE delle procedure di rilascio riguardanti i soggetti beneficiari del provvedimento di blocco, sia PER LE FAMIGLIE UTILMENTE COLLOCATE NELLE GRADUATORIE COMUNALI PER L’ACCESSO AGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA (un larvato ritorno al sistema delle Commissioni prefettizie). Di tali commissioni DOVRANNO far parte anche i RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI DELLA PROPRIETA’ per cui è opportuno che TUTTE LE SEDI PROVINCIALI DELL’UPPI si attivino immediatamente per far nominare un loro rappresentante nell’ambito delle commissioni.
Presidente Nazionale UPPI

AddThis